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martedì 30 luglio 2013

TRAGEDIA IN IRPINIA

Pubblicato da Maestri del Lavoro - Avellino alle 00:49 Nessun commento:
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Il sottofondo musicale che state ascoltando è la "Nona Sinfonia" di Beethoven.

Tale scelta è stata fatta per esternare la forte appartenenza della Nazione e dei Maestri del Lavoro d'Italia alla Comunità europea, che ha appunto come inno ufficiale l' "Inno alla gioia", adattamento dell'ultimo movimento della Nona Sinfonia di Beethoven. Esso è stato adottato dal Consiglio d'Europa nel 1972 e viene utilizzato dall' Unione europea dal 1986.

Herbert von Karajan, uno dei più grandi direttori d'orchestra del Novecento, che ha realizzato, su richiesta del Consiglio d'Europa, tre versioni strumentali per piano solo, fiati e orchestra sinfonica.







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Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente
chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio
quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore
chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli altri chiedono qualcosa che non conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

(P.Neruda)


È stato chiesto al Dalai Lama:
“Cosa l’ha sorpresa di più nell’umanità?”
E Lui ha risposto:
“Gli uomini…. perché
perdono la salute per fare soldi e poi perdono i soldi per recuperare la salute.
Perché pensano tanto ansiosamente al futuro
che dimenticano di vivere il presente: in tale maniera non
riescono a vivere né il presente né il futuro.
Perché vivono come se non dovessero morire mai
e perché muoiono come se non avessero mai vissuto.”


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